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Fave fritte salentine.

06/11/2020

Le fave secche o nette, un prodotto semplice e povero, molto usato nella cucina pugliese e in particolare in quella del Salento, degna di nota è "fave e cicoria". Oggi andremo a trattare una ricetta davvero speciale, uno snack sano, gustoso e molto nutriente; un'ottimo spezzafame di metà mattinata o come aperitivo con gli amici, accompagnate da una birra artigianale made in Salento.

​​​​​​​⭐️ Difficoltà: Bassa

Tempo: Reidratazione delle fave secche 12 ore + Cottura 10 minuti

👥 Porzioni: 4

​​​​​​​Ingredienti per le fave fritte:

Procedimento
​​​​​​​
  1. La reidratazione delle Fave secche: mettiamo le fave in una ciotola capiente e ricoprimale con l'acqua. Lasciamole a bagno per 12 ore, dopodichè scoliamole e asciughiamole molto bene con carta assorbente.
  2. La frittura: in una pentola mettiamo a scaldare l'olio, quando sarà caldo friggiamo le fave sino a doratura; una volta scolate adagiamole su carta assorbente e saliamo. Lasciamole raffreddare prima di conservarle in un vasetto (se non le finiamo prima 😋).
💡 Volendo, potremmo realizzare anche una versione light, non fritte. Dopa la reidratazione e asciugatura delle fave, le andiamo a porre su una teglia ricoperta con carta forno, gli versiamo un pò di olio extravergine di oliva e le inforniamo a 220° per circa una mezz'ora; sarà importante, ogni tanto, girare e scuotere le fave. Non appena le fave avranno un aspetto dorato, togliamole dal forno, saliamole e lasciamole raffreddare prima di conservarle in un vasetto di vetro ben chiuso, in modo che non perdano la loro croccantezza.


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